Caro…non so chi,
non mi sono mai chiesto della tua esistenza, ad essere onesti, della tua faccia, della barba, e di tutto il resto. Si insomma, è la prima volta che scrivo qualcosa anch’io, e non sai quanto stupido mi senta. Eppure il dottore mi ha assicurato che funziona, e per quello che pago voglio dargli retta!
No dai, restiamo seri, altrimenti non ha senso..
Non pensavo fosse così difficile sai? Ne avrò lette a migliaia di lettere del genere, e proprio la mia non mi riesce! Allora..con calma…dall’inizio..
Mi sento un po’ stanco, nonostante il lavoro mi impegni davvero pochissimo tempo l’anno, anzi nonostante il lavoro debba ancora iniziare per essere precisi..mancano tre mesi belli pieni. E sono già stanco…Sarà anche il freddo, qui c’è praticamente sempre neve. Pensare che all’inizio mi piaceva un sacco, una bella casetta nel bianco, il mio camino, ed una tazza bollente. Vedevo mio padre lavorare nel suo studio, gli invidiavo l’allegria. Poi uscivo a correre all’aperto, per interi isolati. L’allegria era l’unica cosa che invidiavo, la pancia no! Non è mai servito a nulla, è venuta anche a me! E addio corsa mattutina! Non che sia in difficoltà con il mio corpo, come dice il dottore! Qui fa freddo, un po’ di grasso mantiene caldi. Vabbè, comunque bella la neve, all’inizio, poi tutto quel bianco mi ha iniziato a dare fastidio, agli occhi, al fisico, all’umore. Quando andavamo in città (una volta l’anno) cercavo di far capire a mio padre che tutti gli altri colori tanto brutti in fondo non erano, eppure siamo sempre tornati in questa casa. Né per questo odio mio padre e vivo con lui un rapporto di simil complesso di Edipo! Lo dico per il dottore! Non si può avere tutto ogni volta…un sacco di bambini del nostro paese sono rimasti dov’erano. Anche se sono rimasti più bassi di quelli che vedevo in città, ma credo sia una conseguenza del freddo in qualche modo.
Cosa desidero..sì ecco…cosa desidero…credo che la serenità e la salute mi siano sufficienti, in qualche modo. E poi mi accontento di lavorare, di fare bene, di non dover mai dipendere da nessuno.
Tanto poi torno dal dottore e mi dice che non è così, che provo una “mancanza esistenziale”, di un qualcosa che capisce solo lui..per farlo contento devo inziare a desiderare qualcuno di vero, di fisico, almeno si mette il cuore in pace!
E allora ricomincio da te, ricomincio a desiderarti. Parecchi giorni prima di vederti per l’unica volta dell’anno. Perché solo io devo fare questo lavoro? Se ne esistesse un altro, adesso potrei essere anche felice và! Ma anche un terzo, un quarto, ci dividiamo il guadagno, a me va benissimo. Così da dividerci anche i clienti, e le loro richieste. Manderei un altro da te, invece di andare sempre io, con quella stupida formula “vediamo cosa ho qui dentro…ah! un amore nuovo! E brava!”
E di quello vecchio? Ma si! Non pensiamoci più, vedrai che tra un po’ si dimentica di tutto e amici come prima. Alla fine lo ha voluto lui, se ha scelto di rimanere lassù, con gli animali e i bimbi che non crescono. Perché non ti veniva a trovare? Perché solo così poche volte? Eh…e adesso come lo spiego? Che ero fuori luogo e fuori posto?
Certo però che con te e la neve non servirebbe nient’altro…
Ora chiudo e la rileggo…
Babbo Natale

Caro B.N.,
RispondiEliminaportagli st'amore nuovo.
Ne va della mia salute.
Con stima, A.
ecco....sempre tragico!!!!
RispondiEliminaCaro Babbo Natale, vorrei tanto volermi + bene.
RispondiEliminaMi aiuti tu?
grazie
R