Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripetè quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finchè non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.Arthur Schopenhauer
Il dilemma del porcospino è una bella metafora dei rapporti tra gli uomini, che conobbi perché citata nello splendido anime Neon Genesis Evangelion* . Gli uomini soffrono per la loro solitudine e cercano conforto gli uni negli altri, ma finiscono per ferirsi a vicenda. La vita è un'eterna ricerca della giusta distanza.
Così, dalla fanciullezza all'età adulta, il cuore, segnato dalla vita, sarà atterrito per la paura di procurarsi nuovi dolori, che pure arriveranno perché troppo fredda è la solitudine.
Così ho caricato a testa bassa quel muro, gridando "banzai" (ridendo di stupida felicità), sapendo che me la sarei fracassata ma non disposto a mollare.
*splendido, oscuro, cabalistico, dai molteplici livelli di lettura, commovente e terribile. Se qualcuno è interessato a parlarne mi scriva.

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