giovedì 11 novembre 2010

Il dilemma del porcospino



Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripetè quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finchè non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.
Arthur Schopenhauer


 
Il dilemma del porcospino è una bella metafora dei rapporti tra gli uomini, che conobbi perché citata nello splendido anime Neon Genesis Evangelion* . Gli uomini soffrono per la loro solitudine e cercano conforto gli uni negli altri, ma finiscono per ferirsi a vicenda. La vita è un'eterna ricerca della giusta distanza.
 
Così, dalla fanciullezza all'età adulta, il cuore, segnato dalla vita, sarà atterrito per la paura di procurarsi nuovi dolori, che pure arriveranno perché troppo fredda è la solitudine.
 
Così ho caricato a testa bassa quel muro, gridando "banzai" (ridendo di stupida felicità), sapendo che me la sarei fracassata ma non disposto a mollare.
 
*splendido, oscuro, cabalistico, dai molteplici livelli di lettura, commovente e terribile. Se qualcuno è interessato a parlarne mi scriva.

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