lunedì 29 novembre 2010

Scelta multipla

















"Se potessi essere qualcun altro, sarei me..."  

-Pronto?-
-Pronto, ciao!-
-Ciao!-
-a) Scusa se continuo a chiamarti..so benissimo che nn dovrei 
 b) Te lo avevo detto che prima o poi ti avrei sentita..-
-Eh, gia'..come va?-
-a) Mah, io bene..anche se non potevo sentirti, ti ho pensato molto sai? E ho fatto di tutto per arrivare ad oggi.. 
 b) Mah..ti diro' che a parte un leggero imbarazzo intestinale tutto bene!-
-Mi dispiace, lo sai perche' siamo arrivati a questo pero'..-
-a) Gia', colpa mia, paure e sogni troppo mischiati.. 
 b) Colpa mia! Quei ceci son buoni ma come si fanno sentire dopo!-
-Dai..nn ci pensiamo più..non e' andata come volevamo-
-a) In realta' non e' andata come volevo io..dovrei essere abituato, eppure.. 
 b) Ma tu ne sei proprio sicura? Il silenzio nn ha mai aiutato nessuno che io sappia! Ma forse sn di parte.. -
-Non eravamo pronti, tutto qui. Ed io ho sbagliato a lasciarmi andare troppo in fretta-
-a) Ogni tanto penso a quei pochi momenti, quelli in cui entrambi ci siamo lasciati andare, e sorrido..credo di malinconia. Allora forse non deve essere stato tanto male.. 
 b) Si in effetti ora che ci penso hai proprio sbagliato tu! Vabbe' dai, se nn ci perdoniamo tra ragazzi!e poi anche io ho i miei difetti eh..su su pace fatta!-
-Siamo stati bene, e' vero. E' stata una sola serata pero'..poi hai iniziato a volare troppo in alto..e li' ti ho perso. E ho provato la paura di chi ha tagliato il filo di un pallone..-
-a) Mentre io invece credevo di aver legato te all'altra base, anche se nn sembravi per niente pesante 
 b) Be' se ti scappa un pallone la prossima volta almeno prova a fare un salto, magari riesci a riprenderlo! Sarebbe bastato quello..no cosi'..lo dico per i tuoi figli ecco!-
-Hai saputo..sono fidanzata..quindi..-
-a) Si si certo, l'ho saputo, mi fa piacere, cioe' se tu sei felice sono contento..poi se e' anche un bravo ragazzo.. 
 b) Ah mi dispiace! Ti sono vicino..in questi momenti..vedrai che il tempo cura tutte le ferite!-
-Per adesso va tutto bene, magari e' quello giusto..-
-a) Il problema in questi casi e' che continuo a vedermi come l'unico capace di capirti e farti ridere..il vecchio problema degli innamorati insomma! 
 b) Be' se e' quello giusto direi che e' un problema suo allora! No davvero, nn ti dico quelle cose tipo "se sei felice sono felice" e bla bla bla...se sei felice sto proprio nei casini!-
-Quelle cose passano..prima o poi..-
-a) Cosi' dicono quelli che sono gia' felici di loro.. 
 b) Cosa? I fidanzati? Ah speriamo guarda!-
-Dico davvero!fino a quando non sparisce l'immagine che ti sei inventato su di me, e torni a vedermi come sono-
-a) E se la mia fosse la realta'? 
 b) E se la mia fosse miopia?-
-Secondo me le cose diventano complicate quando vogliamo a tutti i costi farle incastrare l'un l'altra-
-a) Noi stiamo incastrando le nostre cose al buio, ecco perche' sembra tutto difficile..
 b) Secondo me invece le cose diventano complicate quando lo sono davvero! Ma non e' complicato volare...e' impossibile! C'e' una differenza..-
-Ora vado, buona serata-
-a) Non ci sentiremo mai più vero? 
 b) Ma aspetta dai! Ho i minuti gratis! Non riesco mai a finirli!-
-Ti voglio bene, anche se non sembra..-


-Ti voglio bene anche io..e' solo una questione di abitudine..-

2 commenti:

  1. Cazzo il "ti voglio bene anche se non sembra". Sarebbe da scriverci su dei libri interi. Anche con quella che descrissi alcuni post (rimossi) fa è finita così. "So che non ci credi ma ti voglio bene". In base a cosa? Ad un sentimento indefinito dentro di te che non ti porta a fare niente di niente nei miei confronti, tantomeno ad interessarti a come sto, come nonsto ecc..sulla base del nulla io dovrei credere che mi vuoi bene?. Volere bene, coem quasi tutto nella vita, non è una questione di sentire ma una questione di fare. Siamo e saremo giudicati non per ciò che siamo, come si ostina a ripetere una certa dialettica hollywoodiana ("sii te stesso..."), ma per ciò che facciamo. Sii quello che pensi sia giusto essere, dico io.

    Che poi c'è tanto di quell'implicito in alcune frasi buttate lì all'acqua di rose ("sii te stesso" appunto), che forse anche loro sono colpevoli dello sputtanamento che si è fatto del concetto di bene, di quel bene innocente e affettuoso che si dice di provare verso chi non si vuole né vedere né sentire (laddove chi ti vuole sia vedere che sentire non dice troppe cose, sta con te e basta, come chiunque abbia passato i 15 può verificare)

    No, non sono incazzato, è il mio tono abituale

    Sick

    RispondiElimina
  2. Cazzo il "ti voglio bene anche se non sembra". Sarebbe da scriverci su dei libri interi. Anche con quella che descrissi alcuni post (rimossi) fa è finita così. "So che non ci credi ma ti voglio bene". In base a cosa? Ad un sentimento indefinito dentro di te che non ti porta a fare niente di niente nei miei confronti, tantomeno ad interessarti a come sto, come nonsto ecc..sulla base del nulla io dovrei credere che mi vuoi bene?. Volere bene, coem quasi tutto nella vita, non è una questione di sentire ma una questione di fare. Siamo e saremo giudicati non per ciò che siamo, come si ostina a ripetere una certa dialettica hollywoodiana ("sii te stesso..."), ma per ciò che facciamo. Sii quello che pensi sia giusto essere, dico io.

    Che poi c'è tanto di quell'implicito in alcune frasi buttate lì all'acqua di rose ("sii te stesso" appunto), che forse anche loro sono colpevoli dello sputtanamento che si è fatto del concetto di bene, di quel bene innocente e affettuoso che si dice di provare verso chi non si vuole né vedere né sentire (laddove chi ti vuole sia vedere che sentire non dice troppe cose, sta con te e basta, come chiunque abbia passato i 15 può verificare)

    No, non sono incazzato, è il mio tono abituale

    Sick

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