- Uè carissimo! Finalmente ci si vede! Chi non muore eh…come stai?
- Ciao caro! Tutto bene grazie, si tira avanti.
- Sempre elegantissimo come al solito…immancabile rosa rossa all’occhiello...e Belle come sta? E’ da un po’ che non la vedo
- Eh non è un bel periodo…stiamo divorziando
- No! Ma davvero? Oddio mi dispiace…
- Eh che vuoi fare…ognuno ha i suoi guai caro Eric…
- Bè ma che peccato! Eravate proprio una bella coppia, lo dicevamo sempre con Ariel
- Eh ma tutto passa! Le cose non andavano più come prima. Anche se nessuno mi toglie dalla testa che il vero problema è mio suocero
- Mhm…carattere particolare quello!
- Eh sanno fare tutti i signori a casa degli altri! Ma io dico ci dimentichiamo che fino a ieri per andare avanti dovevi vendere quattro invenzioni inutili al mercato? E ora? Gli abbiamo allargato la stanza, ha voluto la cameriera personale, per di più la casa vecchia non la vuole fittare…
- Quando si mettono in mezzo i suoceri…
- Vabbè tu proprio non puoi dire niente! Tuo suocero è sempre al mare!
- No per carità devo dire che Tritone è molto educato in questo. Però che vuoi, è sempre il padre, non ha il telefono, quindi ogni tanto devo andare con Ariel in fondo al mar a trovarlo, la domenica a pranzo siamo da lui quasi sempre. Un po’ scomodo, anche perché non mangia pesce, ovviamente, e quindi la carne diventa sempre molla e bagnata. E a me fa schifo! Comunque non ci lamentiamo dai…
- Ma si! Tritone in fondo è una brava persona, poi sempre disponibile eh! Anche con me per esempio, quando cercavamo un lavoro per Belle, subito le ha trovato quel posto da direttrice del coro. Poi vabbè si è messo in mezzo il padre e non si è fatto più nulla
- Eh che vuoi fare! Sai chi ho incontrato l’altra sera?
- Chi?
- Gastone!
- No davvero?? E come sta? E’ da una vita che non lo vedo, insomma, dall’incidente ecco…
- Sta bene. Fa il buttafuori all’Acunamatata, il locale di Timòn, quello in centro. Ha chiuso la palestra che aveva, troppi costi mi spiegava, poi non ho capito bene insomma…
- Dai mi fa piacere, dovremmo organizzare una cosa tutti insieme. E Ariel invece?
- Tutto bene tutto bene. Lo sai vero che era in cura da quello specialista…
- Si si, me lo avevi accennato. Come procede?
- Mah! Non si riesce a capire se è un disturbo ormonale o genetico. Fatto sta che non si riesce ancora a risolvere questo problema della puzza di pesce. Anche lei poverina ne soffre…vediamo se con quest’altra cura cambia qualcosa…
- Sei andato dal quel dottore indiano che ti ho detto?
- Si si, anzi ti ringrazio! L’ho chiamato un mese fa proprio, ho detto che ti conoscevo, che entrambi siamo amici del genero, e lui devo dire mi ha subito fissato un appuntamento
- E’ una brava persona. John è stato fortunato a proposito di suoceri! Certo anche lui è strano eh!
- Bè un bel po’ anche! Vabbè che quelli sono indiani, quindi hanno tutti un’altra cultura. Ti ricordi anche la figlia quando si è trasferita…sempre con questa peluria addosso, per niente curata. Ariel ogni tanto gliela buttava lì “ma Pocahontas perché non proviamo un taglio diverso?” ma lei niente!
- Eh si mi ricordo! C’era Aladdin che mi diceva sempre “oh, io questa la presento a Abù!”
- Ahahahah! Che scemo quell’altro!
- Mica tanto! Si è bello che sistemato! Ora fa il signore a casa di Jasmine. E si è messo in società con uno che fa import export di tappeti persiani…
- Come passa il tempo eh?
- Già…

Pocahontas è furibonda, al momento, con John Smith: ha appena scoperto ad un programma di Cecchi Paone dello sterminio degli indiani d'America. Diciamo che si sente un po' troia.
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